Dalla nascita al bivio delle app, esaminiamo il caso Musical.ly

Posted on 13 novembre 2017Posted in Blog

Dall’ avvento dello smartphone sono nate molte applicazioni necessarie per arricchirlo e per arricchire chi le crea ma non tutte si sono rivelate vincenti e in grado di sopravvivere alla lunga, tutte hanno sempre cercato del sostegno finanziario da banche o da investitori e alcune sono riuscite ad ottenerlo e a crescere fino a diventare dei colossi o essere acquisite da altri colossi(vedi instagram e whatsapp). Quasi tutte le app che prendono vita arrivano quindi ad un bivio che senza il giusto sostegno non riescono a superare si vedono costrette a fare dietrofront.

Tra gli ultimi casi di successo che sono riusciti a superare l’ incrocio e fare un altro grande passo verso il successo c’è la startup Musical.ly, nata in Cina e con sede operativa ormai trasferita in California; l’ applicazione permette agli utenti di registrare piccoli video cantando in playback e ballando allo stesso tempo, i video poi possono essere condivisi sulla stessa piattaforma e poi essere commentati dagli altri user oppure salvati sul cellulare per diffonderli sugli altri social come Instagram o Facebook. L’ applicazione di origine cinese dopo aver superato i 200 milioni di user, stretto un accordo d’ integrazione con Apple Music e un altro di licenze con Warner Music oggi è stata acquisita dal colosso di Pechino Bytedance Technology per una cifra record che oscilla da un minimo di 800 milioni e un massimo di un miliardo di dollari. Il prezzo d’ acquisto è quindi quasi il doppio rispetto alla valutazione di Musical.ly e questo anche perché Bytedance è un vero e proprio colosso cinese con una valutazione che si aggira intorno ai 20 miliardi e con una crescita costante negli ultimi anni trainata soprattutto dall’acquisto di Toutiao, che permette alla sua base clienti fatta di circa 120 milioni di persone di aggregare notizie in base alle loro preferenze.

Musical.ly ha riscontrato anche importanti polemiche legate a un argomento molto discusso ultimamente e ciò la gestione dei dati degli utenti e quindi la loro privacy, considerando soprattutto che molti di essi non hanno ancora compiuto la maggiore età o addirittura non rientrano ancora nel gruppo definito come “adolescenti”. Si spera quindi che queste voci vengano soppiantate dalla rilevanza dell’ acquisizione da parte di Bytedance che allo stesso tempo spera di integrare la base di clienti di Toutiao per aumentare la presenza di Musical.ly in Asia e allo stesso tempo si aspetta che questo acquisto porti anche esso una crescita importante per il futuro.